(Articolo apparso su « Nice Matin » il 7 dicembre 2008)
25% - E’ il peso economico che la regione PACA detiene nel fatturato nazionale realizzato dalle imprese del settore nautico (secondo solo alla regione Bretagna).
Nonostante la tempesta finanziaria degli ultimi tempi, 40 aziende della regione partecipano al salone « Nautic » di Parigi il 14 dicembre, aziende che hanno buone probabilità di conservare un buon livello di attività in questo periodo di crisi.
«Il settore del diporto nella regione è costituito da molte piccole aziende, aziende che si occupano soprattutto di servizi» spiega Nicolas Johansen, a capo della società Elvstrom Sobstad (Mouans Sartoux, 42 dipendenti, 7M di euro di fatturato) e presidente del settore nautico della Camera di Commercio regionale «55% delle barche immatricolate in Francia, lo sono tra Marsiglia e la frontiera italiana, si capisce subito il potenziale che questo rappresenta per noi. Dobbiamo comunque fare sforzi nel campo dell"ambiente in modo che la Costa Azzurra resti un posto da sogno!»
Victor Sobral, presidente della società Abys (vendita e manutenzione di barche a motore, 25 dipendenti a Antibes e Port-Fréjus) pensa che bisogna investire soprattutto nel noleggio, un settore in pieno sviluppo «Il noleggio permette ai proprietari di ammortizzare una parte delle spese annuali. Penso che bisogna proporre ai propri clienti una gamma completa di servizi, assicurare la vendita, la manutenzione, il noleggio delle loro barche».
E se le banche prestano ormai anche per periodi molto lunghi e a tassi molto bassi, le società di leasing – formula scelta principalmente per gli yacht a patto di disporre di almeno il 30% di fondi propri! – fanno anche loro sforzi supplementari.
Elena Pelazza, della Banca Popolare Costa Azzurra, conferma questa tendenza e spiega che ormai gli organismi finanziari si adattano ai bisogni di ogni cliente «Secondo i casi, costruiamo una formula con il leasing francese o italiano, i cui tassi di IVA cambiano a seconda della taglia e della natura della barca».
Nicolas Johansen aggiunge «Non conosco una banca che rifiuterebbe di finanziare una barca se si arriva con almeno il 50% di fondi propri. Si tratta di una operazione senza alcun rischio per la banca!».
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