(Estratto da un’intervista pubblicata sulla rivista «Tendances Nautiques»)
Da 15 anni Luca Bassani ha rivoluzionato il mondo dello yachting con un’idea semplice : progettare e costruire barche a vela veloci quanto le barche da corsa che gareggiano all’America’s Cup, ma facili da maneggiare.
Originario di una famiglia di industriali di Milano e da sempre appassionato di nautica al punto da passare dal diporto alla competizione ad alto livello, finché alla fine degli anni 80, decide di progettare le sue proprie barche.
Oggi i suoi « Wally » fanno sognare tutti gli appassionati di vela, le regate a cui partecipano i proprietari di barche Wally, da Valentino a Marco Tronchetti-Provera a Dolce & Gabbana per citarne alcuni, fanno parte dei luoghi piu’ «in» del pianeta.
D: Lo stile Wally e’ ormai copiato dappertutto, come e’ nato?
L.Bassani: Il primo Wally, l’ho costruito per me. In effetti all’epoca navigavo molto e nessuno voleva costruirmi la barca dei miei sogni: una barca veloce come un modello da corsa, facile da maneggiare e molto design. E cosi’ e’ nata la mia prima barca Wallygator, finché Lindsay Owen-Jones (ex direttore generale di L’Oréal) ha voluto provare la mia barca di 105 piedi e ne e’ stato sedotto al punto tale da voler un modello identico al mio.
E’ cosi’ che ho creato la società Wally e da allora abbiamo progettato 33 modelli su misura per i nostri clienti. Oggi abbiamo modelli da 33 a 118 piedi (a vela e a motore), tutti fabbricati su misura.
Ma abbiamo l’intenzione di costruire anche yacht molto grandi, in partenariato con Hermès. Infatti abbiamo molti valori in comune con i dirigenti di questa grande società del lusso francese. Lavoreremo insieme alla progettazione di grandi yacht (da 50 a 80 metri di lunghezza). Già in primavera lanceremo una nuova marca per realizzare uno o due grandi yacht all’anno, e i primi modelli dovrebbere uscire dai cantieri nel 2011.
D : Sul vostro sito internet si possono scoprire dei disegni del progetto Wally-Island, uno yacht di 99 metri con campo da tennis, cinema, discoteca e piscina, ma anche una foresta di alberi sul ponte. La tendenza e’ quindi quella di costruire delle vere e proprie ville sull’acqua ?
L.Bassani : Certamente! Al giorno d’oggi la mancanza di ville d’eccezione sulla Costa Azzurra spinge i miliardari a ordinare yacht sempre piu’ grandi , concepiti come delle vere seconde case mobili. Il nostro progetto e’ quindi quello di rispondere a questa domanda cercando ancora una volta di sorpassare i codici attuali dei grandi yacht.
D : E l’ecologia in tutto questo?
L.Bassani : L’ecologia e’ una delle principali preoccupazioni della nostra professione, abbiamo già lavorato molto su motori piu’ puliti e adottato un sistema di turbine ad acqua. Oggi i nostri sforzi ci portano all’adozione di generatori di energia pulita, al trattamento di acque usate e al riciclaggio. Ma ci interessiamo anche alla diminuzione di rumore o di produzione di onde. Basta navigare nella baia di Saint-Tropez in estate per rendersi conto dell’effetto devastante dei milioni di onde prodotte dai naviganti.
D : La vera forza delle Sue barche risiede nelle linee semplici e design. A che cosa si ispira ?
L.Bassani : Il lusso vero, e’ la semplicità. Detesto l’ostentazione e la moltiplicazione di gadget. Noi abbiamo spinto all’estremo questi principi spogliando totalmente la barca e allungando le linee.
D : La crisi finanziaria ha avuto un impatto negativo su molti cantieri navali, Lei pensa di comprarne alcuni ?
L. Bassani : Avrebbe forse senso comprare una società che ci porta capacità di produzione supplementari. Non siamo invece interessati all’acquisto di un’altra marca. Per il momento la crisi non ha alcun impatto finanziario su di noi poiché i nostri clienti sono in generale grandi dirigenti o miliardari tedeschi, inglesi o olandesi. Le recenti manifestazioni di Cannes e di Monaco sono state molto positive.
lundi 26 janvier 2009
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