(Reuters, 6 febbraio 2009)
Dopo alcuni mesi di gelo, il mercato dell’immobiliare di lusso sembra riprendersi e offre nuove proposte a chi vuole investire, indica il gruppo Barnes.
Questo specialista dell’immobiliare di lusso, consiglia di trarre profitto dalle variazioni di prezzi dovute alla crisi, le quali rendono particolarmente attrattivi gli investimenti nelle grandi città come Londra, New York o Miami. Ma anche a Parigi questo periodo di crisi sembra essere finito.
“In ottobre e in novembre abbiamo constatato una brusca fermata mentre di recente – e cio’ ci ha sorpresi – in dicembre, gennaio e fino ad oggi, le transazioni sono riprese. Da circa una settimana, facciamo una vendita al giorno” ha spiegato a Reuters Thibault de Saint Vincent, presidente del gruppo Barnes.
Le vendite, che riguardano essenzialmente beni di grande qualità, si effettuano a prezzi in diminuzione del 5-10% rispetto agli inizi del 2008. Per beni piu’ classici, a meno di due milioni di euro, la diminuzione puo’ arrivare al 20%.
In modo generale, “il mercato dell’immobiliare di lusso continua a funzionare bene poiché la domanda è superiore all’offerta”, ha detto Richard Tzipine, direttore generale di Barnes, durante una conferenza stampa.
Il gruppo rivendica 600 beni in vendita per 6mila potenziali acquirenti.
A Pagiri, il 60% degli acquirenti è di origine straniera, mentre città come Londra o New York attirano invece i francesi che vogliono investire all’estero, dove la crisi ha fatto abbassare i prezzi.
Per coloro che, invece, amano il sole, città come Marrakech, Saint-Tropez o Miami, possono offrire la possibilità di fare buoni affari.
Barnes consiglia di interessarsi soprattutto a Miami “una delle rare città a possedere una vera attività economica e dove c’e’ il sole tutto l’anno”, e dove si denota una diminuzione dei prezzi che puo’ arrivare anche al 50%.
In Costa Azzurra “il mercato resta ancora fermo e continua a soffrire terribilmente della crisi” fa notare Thibault de Saint Vincent “I Russi hanno contribuito al rialzo vertiginoso dei prezzi in questi ultimi anni. E oggi, c’e’ un baratro enorme tra le richieste dei venditori e quelle degli acquirenti”.
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E gli Italiani?
Se Cannes e Menton restano le loro mete favorite sulla Costa Azzurra, anche gli Italiani cominciano ad interessarsi ad altri luoghi di villeggiatura, meno cari anche se piu’ lontani. Se nel 2004 il 55% delle compravendite oltre frontiera erano indirizzate verso la Francia, la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Svizzera, nel 2007 la quota si e’ ridotta al 21%.
La voglia di mete esotiche, combinata con il cambio favorevole euro-dollaro, ha fatto piu’ che raddoppiare gli acquisti negli Stati Uniti (passati dal 7 al 20%) e fatto crescere l’interesse per Messico, Svizzera e paesi asiatici. In quest’ultimo caso, un ruolo importante lo ha giocato il diverso sistema di tassazione, che favorisce gli investimenti stranieri.
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