I beni immobiliari di lusso costituiscono un mercato un po’ a parte, con usi e costumi ben precisi.
Non è la stessa cosa comprare un monolocale a Vallauris o una villa in riva al mare.
In questo caso, vale veramente la pena rivolgersi ad un’agenzia specializzata per comprare o vendere un prodotto di lusso?
In effetti, oggi esistono agenzie specializzate nell’universo dell’immobiliare di lusso. Cio’ si spiega perchè questo tipo di beni sono piuttosto rari, ma anche perchè i potenziali acquirenti sono rari e hanno le loro proprie abitudini.
Oltretutto, all’interno stesso di questo universo dell’immobiliare di lusso, si sono sviluppate delle agenzie che si focalizzano sempre di piu’ su un tipo ben preciso di prodotto, come per esempio beni che offrono uno spazio esterno piuttosto che beni industriali riadattati o anche vaste proprietà di famiglia.
Al di là di questa specializzazione in un settore immobiliare già molto particolare, queste agenzie di lusso apportano un vero valore aggiunto al cliente, che sia venditore o acquirente.
Prima di tutto, la valutazione del bene è piu’ precisa e adattata meglio ad un mercato ben studiato. In seguito, queste agenzie si costituiscono anno dopo anno dei registri di potenziali clienti per i quali questo o quel criterio ben specifico è essenziale. Per finire, queste agenzie sanno adattare i loro metodi commerciali ad una clientela esigente.
Quando ci si rivolge ad una agenzia specializzata nei beni di lusso, si compra anche un servizio. E’ quindi normale che la relazione con gli agenti immobiliari sia diversa. Bisogna poter avere una fiducia totale nell’agenzia e negli agenti immobiliari, che devono essere ancora piu’ cortesi, piu’ efficaci, piu’ discreti.
Esistono varie agenzie di questo tipo in Costa Azzurra, ecco un esempio:
http://www.proprietesdefrance.com/luxe/immobilier-cote-d-azur
Il lusso e’ anche questo!
dimanche 8 mars 2009
samedi 28 février 2009
L’Immobiliare di lusso in Costa Azzurra – Telegiornale regionale del 24.2.09
Telegiornale regionale del 24 febbraio 2009, ore 18:55: tra le varie notizie, si parla anche dell’immobiliare di lusso nella regione (vedi sito internet)
Infatti, sembra che il milardario russo Mikhail Prokhorov, che l’estate scorsa aveva firmato un compromesso per l’acquisto di “Villa Leopolda” a Villefranche-sur-Mer, costo 496 milioni di euro (la casa piu’ cara del mondo), abbia rinunciato all’acquisto e richiesto la restituzione della cauzione versata.
Che la crisi stia passando anche da li’?
Il filmato si sofferma sulle vendite delle bellissime ville situate in Costa Azzurra: le vendite sono in diminuzione del 20% ma non i prezzi, che restano invece stazionari. Queste mancate vendite rappresentano evidentemente un mancato guadagno per i comuni locali, i quali contano sulle imposte dovute sulle transazioni immobiliari per riempire le casse comunali.
Comunque, se i miliardari (russi o di altra nazionalità) aspettano che la crisi passi, restano una miriade di milionari (in euro) che invece non sentono ancora la crisi e sono ancora pronti ad investire in residenze di lusso nella regione.
http://jt.france3.fr/regions/popup.php?id=b13a_1920
Infatti, sembra che il milardario russo Mikhail Prokhorov, che l’estate scorsa aveva firmato un compromesso per l’acquisto di “Villa Leopolda” a Villefranche-sur-Mer, costo 496 milioni di euro (la casa piu’ cara del mondo), abbia rinunciato all’acquisto e richiesto la restituzione della cauzione versata.
Che la crisi stia passando anche da li’?
Il filmato si sofferma sulle vendite delle bellissime ville situate in Costa Azzurra: le vendite sono in diminuzione del 20% ma non i prezzi, che restano invece stazionari. Queste mancate vendite rappresentano evidentemente un mancato guadagno per i comuni locali, i quali contano sulle imposte dovute sulle transazioni immobiliari per riempire le casse comunali.
Comunque, se i miliardari (russi o di altra nazionalità) aspettano che la crisi passi, restano una miriade di milionari (in euro) che invece non sentono ancora la crisi e sono ancora pronti ad investire in residenze di lusso nella regione.
http://jt.france3.fr/regions/popup.php?id=b13a_1920
mardi 24 février 2009
L’Immobiliare di lusso in Costa Azzurra – La ripresa…forse
(Reuters, 6 febbraio 2009)
Dopo alcuni mesi di gelo, il mercato dell’immobiliare di lusso sembra riprendersi e offre nuove proposte a chi vuole investire, indica il gruppo Barnes.
Questo specialista dell’immobiliare di lusso, consiglia di trarre profitto dalle variazioni di prezzi dovute alla crisi, le quali rendono particolarmente attrattivi gli investimenti nelle grandi città come Londra, New York o Miami. Ma anche a Parigi questo periodo di crisi sembra essere finito.
“In ottobre e in novembre abbiamo constatato una brusca fermata mentre di recente – e cio’ ci ha sorpresi – in dicembre, gennaio e fino ad oggi, le transazioni sono riprese. Da circa una settimana, facciamo una vendita al giorno” ha spiegato a Reuters Thibault de Saint Vincent, presidente del gruppo Barnes.
Le vendite, che riguardano essenzialmente beni di grande qualità, si effettuano a prezzi in diminuzione del 5-10% rispetto agli inizi del 2008. Per beni piu’ classici, a meno di due milioni di euro, la diminuzione puo’ arrivare al 20%.
In modo generale, “il mercato dell’immobiliare di lusso continua a funzionare bene poiché la domanda è superiore all’offerta”, ha detto Richard Tzipine, direttore generale di Barnes, durante una conferenza stampa.
Il gruppo rivendica 600 beni in vendita per 6mila potenziali acquirenti.
A Pagiri, il 60% degli acquirenti è di origine straniera, mentre città come Londra o New York attirano invece i francesi che vogliono investire all’estero, dove la crisi ha fatto abbassare i prezzi.
Per coloro che, invece, amano il sole, città come Marrakech, Saint-Tropez o Miami, possono offrire la possibilità di fare buoni affari.
Barnes consiglia di interessarsi soprattutto a Miami “una delle rare città a possedere una vera attività economica e dove c’e’ il sole tutto l’anno”, e dove si denota una diminuzione dei prezzi che puo’ arrivare anche al 50%.
In Costa Azzurra “il mercato resta ancora fermo e continua a soffrire terribilmente della crisi” fa notare Thibault de Saint Vincent “I Russi hanno contribuito al rialzo vertiginoso dei prezzi in questi ultimi anni. E oggi, c’e’ un baratro enorme tra le richieste dei venditori e quelle degli acquirenti”.
…..
E gli Italiani?
Se Cannes e Menton restano le loro mete favorite sulla Costa Azzurra, anche gli Italiani cominciano ad interessarsi ad altri luoghi di villeggiatura, meno cari anche se piu’ lontani. Se nel 2004 il 55% delle compravendite oltre frontiera erano indirizzate verso la Francia, la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Svizzera, nel 2007 la quota si e’ ridotta al 21%.
La voglia di mete esotiche, combinata con il cambio favorevole euro-dollaro, ha fatto piu’ che raddoppiare gli acquisti negli Stati Uniti (passati dal 7 al 20%) e fatto crescere l’interesse per Messico, Svizzera e paesi asiatici. In quest’ultimo caso, un ruolo importante lo ha giocato il diverso sistema di tassazione, che favorisce gli investimenti stranieri.
Dopo alcuni mesi di gelo, il mercato dell’immobiliare di lusso sembra riprendersi e offre nuove proposte a chi vuole investire, indica il gruppo Barnes.
Questo specialista dell’immobiliare di lusso, consiglia di trarre profitto dalle variazioni di prezzi dovute alla crisi, le quali rendono particolarmente attrattivi gli investimenti nelle grandi città come Londra, New York o Miami. Ma anche a Parigi questo periodo di crisi sembra essere finito.
“In ottobre e in novembre abbiamo constatato una brusca fermata mentre di recente – e cio’ ci ha sorpresi – in dicembre, gennaio e fino ad oggi, le transazioni sono riprese. Da circa una settimana, facciamo una vendita al giorno” ha spiegato a Reuters Thibault de Saint Vincent, presidente del gruppo Barnes.
Le vendite, che riguardano essenzialmente beni di grande qualità, si effettuano a prezzi in diminuzione del 5-10% rispetto agli inizi del 2008. Per beni piu’ classici, a meno di due milioni di euro, la diminuzione puo’ arrivare al 20%.
In modo generale, “il mercato dell’immobiliare di lusso continua a funzionare bene poiché la domanda è superiore all’offerta”, ha detto Richard Tzipine, direttore generale di Barnes, durante una conferenza stampa.
Il gruppo rivendica 600 beni in vendita per 6mila potenziali acquirenti.
A Pagiri, il 60% degli acquirenti è di origine straniera, mentre città come Londra o New York attirano invece i francesi che vogliono investire all’estero, dove la crisi ha fatto abbassare i prezzi.
Per coloro che, invece, amano il sole, città come Marrakech, Saint-Tropez o Miami, possono offrire la possibilità di fare buoni affari.
Barnes consiglia di interessarsi soprattutto a Miami “una delle rare città a possedere una vera attività economica e dove c’e’ il sole tutto l’anno”, e dove si denota una diminuzione dei prezzi che puo’ arrivare anche al 50%.
In Costa Azzurra “il mercato resta ancora fermo e continua a soffrire terribilmente della crisi” fa notare Thibault de Saint Vincent “I Russi hanno contribuito al rialzo vertiginoso dei prezzi in questi ultimi anni. E oggi, c’e’ un baratro enorme tra le richieste dei venditori e quelle degli acquirenti”.
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E gli Italiani?
Se Cannes e Menton restano le loro mete favorite sulla Costa Azzurra, anche gli Italiani cominciano ad interessarsi ad altri luoghi di villeggiatura, meno cari anche se piu’ lontani. Se nel 2004 il 55% delle compravendite oltre frontiera erano indirizzate verso la Francia, la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Svizzera, nel 2007 la quota si e’ ridotta al 21%.
La voglia di mete esotiche, combinata con il cambio favorevole euro-dollaro, ha fatto piu’ che raddoppiare gli acquisti negli Stati Uniti (passati dal 7 al 20%) e fatto crescere l’interesse per Messico, Svizzera e paesi asiatici. In quest’ultimo caso, un ruolo importante lo ha giocato il diverso sistema di tassazione, che favorisce gli investimenti stranieri.
jeudi 19 février 2009
L’Immobiliare di lusso in Costa Azzurra – Crisi o non crisi?
A sua volta, l’immobiliare di lusso comincia a soffrire della crisi e le agenzie immobiliari constatano una diminuzione delle transazioni e dei prezzi.
Questo micro-mercato la cui clientela è essenzialmente internazionale, comincia a risentire della crisi che colpisce l’Europa e gli Stati Uniti.
“Fino a qualche mese fa, il mercato dell’immobiliare di lusso era rimasto molto dinamico, ma da qualche tempo la situzione è cambiata, la crisi finanziaria ha segnato la fine di un’epoca” dice Thibault de Saint-Vincent, presidente di Barnes France.
Ci sono meno transazioni e la maggior parte dei contratti firmati ora rappresentano dei progetti iniziati alcuni mesi fa. Alcuni acquirenti, che hanno rinunciato a vendere i loro valori in borsa, sono ugualmente costretti a rimandare i loro acquisti immobiliari.
Oppure, al contrario, decidono di vendere i loro beni immobiliari. Da alcuni mesi infatti le agenzie hanno sempre piu’ beni di lusso in vendita.
"E gli stranieri, che avevano contribuito in passato agli aumenti vertiginosi dei prezzi, sono ora molto piu’ prudenti“ commenta Thibault de Saint-Vincent “Ormai, persino gli acquisti dei Russi sono piu’ cauti”.
Il rallentamento del ritmo delle transazioni si affianca ad una diminuzione dei prezzi. Infatti da tre o quattro mesi si è ormai arrivato a quello che si definisce un “prezzo giusto” che non si puo’ oltrepassare. I proprietari venditori hanno rinunciato ai loro prezzi stravaganti, e questa variazione si colloca intorno al 20-30% rispetto al prezzo richiesto inizialmente.
I ricchissimi continuano pero’ a non contare, e una villa nei pressi di St. Tropez si è venduta ancora a 22 milioni di euro!
Se gli stranieri si interessano quasi esclusivamente a Parigi e alla Costa Azzurra, stanno pero’ ugualmente diversificando le loro scelte. Per la prima volta i Russi cominciano ad interessarsi a Biarritz o a Deauville, i Cinesi alle aree viticole del Bordelese, mentre gli Indiani guardano alle proprietà nell’Haut Var.
Questo micro-mercato la cui clientela è essenzialmente internazionale, comincia a risentire della crisi che colpisce l’Europa e gli Stati Uniti.
“Fino a qualche mese fa, il mercato dell’immobiliare di lusso era rimasto molto dinamico, ma da qualche tempo la situzione è cambiata, la crisi finanziaria ha segnato la fine di un’epoca” dice Thibault de Saint-Vincent, presidente di Barnes France.
Ci sono meno transazioni e la maggior parte dei contratti firmati ora rappresentano dei progetti iniziati alcuni mesi fa. Alcuni acquirenti, che hanno rinunciato a vendere i loro valori in borsa, sono ugualmente costretti a rimandare i loro acquisti immobiliari.
Oppure, al contrario, decidono di vendere i loro beni immobiliari. Da alcuni mesi infatti le agenzie hanno sempre piu’ beni di lusso in vendita.
"E gli stranieri, che avevano contribuito in passato agli aumenti vertiginosi dei prezzi, sono ora molto piu’ prudenti“ commenta Thibault de Saint-Vincent “Ormai, persino gli acquisti dei Russi sono piu’ cauti”.
Il rallentamento del ritmo delle transazioni si affianca ad una diminuzione dei prezzi. Infatti da tre o quattro mesi si è ormai arrivato a quello che si definisce un “prezzo giusto” che non si puo’ oltrepassare. I proprietari venditori hanno rinunciato ai loro prezzi stravaganti, e questa variazione si colloca intorno al 20-30% rispetto al prezzo richiesto inizialmente.
I ricchissimi continuano pero’ a non contare, e una villa nei pressi di St. Tropez si è venduta ancora a 22 milioni di euro!
Se gli stranieri si interessano quasi esclusivamente a Parigi e alla Costa Azzurra, stanno pero’ ugualmente diversificando le loro scelte. Per la prima volta i Russi cominciano ad interessarsi a Biarritz o a Deauville, i Cinesi alle aree viticole del Bordelese, mentre gli Indiani guardano alle proprietà nell’Haut Var.
mardi 17 février 2009
L’Immobiliare di lusso in Costa Azzurra – Situazione tra Cannes e Menton

Dopo l’aumento esponenziale dei prezzi negli ultimi anni, era giusto che il settore immobiliare facesse una pausa. Certamente, le seconde case e le ville delle coste francesi non sono le prime ad essere toccate dalla crisi, ma è difficile immaginare che la regione sarà miracolosamente risparmiata da questa diminuzione generale dei prezzi.
Ciononostante, gli aumenti registrati nel 2007-8 non sono comparabili a quelli degli anni precedenti: in media, un aumento del 10% e anche meno, rispetto agli aumenti annuali del 15% degli ultimi cinque anni.
I motivi sono multipli. Prima di tutto, la clientela delle residenze di lusso e particolarmente delle splendide ville in riva al mare, non è la prima ad essere toccata dalla crisi mondiale. I prezzi internazionali dei beni immobiliari di lusso sono ancora molto alti e i potenziali acquirenti, Russi, Cinesi o provenienti dai paesi emergenti che siano, sono ancora abbastanza insensibili alla crisi.
Ma la crisi non risparmia comunque l’immobiliare di lusso. La crisi finanziaria ha avuto, per la prima volta, un impatto sul mercato dei beni di lusso situati principalmente a Parigi e sulla Costa Azzurra, che ha nettamente rallentato.
Questi ricchi clienti preferiscono aspettare giorni migliori: cioè una stabilizzazione dei mercati finanziari e del mercato immobiliare.
Bisogna dire comunque che i prezzi sono aumentati talmente tanto negli ultimi anni, che gli acquirenti sono diventati sempre piu’ rari. Possiamo quindi dire che il mercato delle seconde case sta atterrando dolcemente.
Per alcuni professionisti, il mercato sta semplicemente ritrovando un equilibrio tra la domanda e l’offerta. Per gli altri, i prezzi starebbero diminuendo sul mercato dell’immobiliare di lusso. Bisogna dire che finora, spinti da una congiuntura favorevole, i venditori avevano delle pretese esorbitanti.
Ma la musica sta cambiando “Siamo in una fase in cui gli acquirenti discutono i prezzi” fa notare un notaio della regione. Le case ben situate si vendono ancora tra 1-2 milioni di euro, e anche di piu’. Trovare meno caro spesso vuol dire dover fare dei lavori di ristrutturazione.
I rari compromessi di vendita firmati negli ultimi mesi denotano comunque una diminuzione dei prezzi di circa il 10%. Bisognerà vedere se questa diminuzione sarà sufficiente a far ripartire il mercato.
Ma nonostante la diminuzione dei prezzi, l’immobiliare di lusso resta comunque un “valore rifugio”.
mardi 10 février 2009
L’Immobiliare di lusso in Costa Azzurra – Chi compra ? E a che prezzo ?
(Estratti di articoli tratti dai siti internet “Partenaire-Europeen.fr” e “Lesechos.fr”)
Il mercato dell’immobiliare di lusso (transazioni che vanno oltre ai due milioni di euro) va ancora bene nonostante l’attuale situazione economica mondiale. Ma non bisogna dimenticare che esso rappresenta solo una piccola fetta del mercato generale dell’immobiliare, che attraversa una profonda crisi.
La Costa Azzurra attira comunque da sempre ricchissimi investitori in cerca di ville di eccezione. Dopo Londra (46mila euro/mq) e Monaco (44mila euro/mq), la Costa Azzura si posiziona al terzo posto dei luoghi piu’ cari del mondo. E le città prescelte: Saint-Jean-Cap-Ferat (43mila euro/mq), Villefranche-sur-Mer, Beaulieu-sur-mer dove si possono trovare le residenze tra le piu’ belle e care del mondo, tra i 5 e i 10 milioni di euro in media.
Nonostante la crisi, i prezzi al metro quadro restano dunque molto elevati nella regione; le ragioni di questo successo sono una qualità della vita molto alta, un clima soleggiato, un forte dinamismo economico, e la facilità di accesso grazie al TGV (treno a grande velocità) e alle compagnie aeree che propongono voli a prezzi imbattibili.
Ma quale è il profilo di questi acquirenti? Sempre piu’ giovani, appena quarantenni, e nella maggior parte dei casi di nazionalità straniera: Inglesi, Svizzeri, Italiani, Russi, senza dimenticare la clientela tradizionale in provenienza dal Medio Oriente.
E se in Francia in media una vendita su venti e’ firmata da uno straniero, in Costa Azzurra cio’ rappresenta una vendita su due!
Secondo le conclusioni del Wealth Report 2008 “I ricchi diventano sempre piu’ ricchi. A medio e lungo termine, i mercati del lusso diventeranno sempre piu’ importanti e seguiranno la progressione della ricchezza nel mondo”.
Secondo gli autori di questo rapporto “L’aumento della prosperità mondiale contribuisce ugualmente allo sviluppo del mercato delle residenze di vacanza, l’impatto della domanda di beni immobiliari proveniente dalla nuova clientela ricca d’Europa centrale e orientale sarà sempre piu’ importante nel futuro, senza parlare dello sviluppo delle economie cinesi, indiane o del resto dell’Asia. Per questi motivi, il mercato del lusso resta degno di attenzione sul lungo termine”.
Il mercato dell’immobiliare di lusso (transazioni che vanno oltre ai due milioni di euro) va ancora bene nonostante l’attuale situazione economica mondiale. Ma non bisogna dimenticare che esso rappresenta solo una piccola fetta del mercato generale dell’immobiliare, che attraversa una profonda crisi.
La Costa Azzurra attira comunque da sempre ricchissimi investitori in cerca di ville di eccezione. Dopo Londra (46mila euro/mq) e Monaco (44mila euro/mq), la Costa Azzura si posiziona al terzo posto dei luoghi piu’ cari del mondo. E le città prescelte: Saint-Jean-Cap-Ferat (43mila euro/mq), Villefranche-sur-Mer, Beaulieu-sur-mer dove si possono trovare le residenze tra le piu’ belle e care del mondo, tra i 5 e i 10 milioni di euro in media.
Nonostante la crisi, i prezzi al metro quadro restano dunque molto elevati nella regione; le ragioni di questo successo sono una qualità della vita molto alta, un clima soleggiato, un forte dinamismo economico, e la facilità di accesso grazie al TGV (treno a grande velocità) e alle compagnie aeree che propongono voli a prezzi imbattibili.
Ma quale è il profilo di questi acquirenti? Sempre piu’ giovani, appena quarantenni, e nella maggior parte dei casi di nazionalità straniera: Inglesi, Svizzeri, Italiani, Russi, senza dimenticare la clientela tradizionale in provenienza dal Medio Oriente.
E se in Francia in media una vendita su venti e’ firmata da uno straniero, in Costa Azzurra cio’ rappresenta una vendita su due!
Secondo le conclusioni del Wealth Report 2008 “I ricchi diventano sempre piu’ ricchi. A medio e lungo termine, i mercati del lusso diventeranno sempre piu’ importanti e seguiranno la progressione della ricchezza nel mondo”.
Secondo gli autori di questo rapporto “L’aumento della prosperità mondiale contribuisce ugualmente allo sviluppo del mercato delle residenze di vacanza, l’impatto della domanda di beni immobiliari proveniente dalla nuova clientela ricca d’Europa centrale e orientale sarà sempre piu’ importante nel futuro, senza parlare dello sviluppo delle economie cinesi, indiane o del resto dell’Asia. Per questi motivi, il mercato del lusso resta degno di attenzione sul lungo termine”.
mercredi 4 février 2009
L'Immobiliare di lusso in Costa Azzurra
Dopo il settore dello yachting, vorrei ora presentare un altro settore molto importante per l’economia della Costa Azzurra : il settore dell’immobiliare di lusso.
Un unico esempio per tutti : Villa Leopolda a Villefranche-sur-Mer, ormai di proprietà del miliardario russo Mikhail Prokhorov, costo 496 milioni di euro, e’ la casa piu’ cara del mondo; magnifica villa iscritta nell’elenco dei monumenti storici di Francia, splendido esemplare architettonico costruito in uno dei piu’ begli angoli della Terra e che, soprattutto d’estate, raccoglie celebrita’ da tutto il mondo.
Ma se questo mercato non conosce la crisi, la clientela di lusso non e’ neanche disposta a comprare qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo.
A Cannes o a Saint-Jean-Cap-Ferrat si possono trovare splendide ville e dimore a prezzi folli, ma anche Nizza riesce a sedurre appassionati francesi o stranieri di bei prodotti immobiliari in angoli insoliti del Mont-Boron, di Cimiez e persino sulla famosa Promenade des Anglais, dove i prezzi variano tra i 7mila e i 10mila euro al mq.
A meno che non si tratti di prodotti d’eccezione, a quel punto il prezzo non ha piu’ nessuna importanza!
Infatti gli stranieri, che essi siano scandinavi, tedeschi o russi, non esitano a discutere il prezzo, una negoziazione che pero’ e’ quasi un gioco e che non esiste piu’ se si tratta di un vero “coup de coeur”.
Bisogna pero’ dire che il mercato dell’immobiliare di lusso non solo permette ai ricchi di spendere senza moderazione, ma permette soprattutto la creazione di una moltitudine di impieghi nella regione, nei settori piu’ svariati, per esempio giardinieri, guardie del corpo, autisti, traiteurs, camerieri, o anche maestri di golf o personal trainer a domicilio.
“C’e’ una forte domanda di prodotti di lusso, che si vendono facilemente, a condizione pero’ che siano prodotti senza difetti e con grandi saloni per ricevere, terrazze, ben orientati, con una bellissima vista, pool-house e piscina, jacuzzi, spa…
Senza dimenticare poi che un buon numero di stranieri cerca per queste residenze di lusso dei servizi altrettanto adeguati e che trovano facilmente in altri Paesi, per esempio il concierge, oppure un grande chef in grado di concepire a domicilio un pasto di alto livello… e che in genere non riescono a trovare nella nostra regione” fa notare Pascale Constans, di Sothebyy’s International Realty.
(Articolo estratto dal Journal des Finances, 13 gennaio 2009)
Un unico esempio per tutti : Villa Leopolda a Villefranche-sur-Mer, ormai di proprietà del miliardario russo Mikhail Prokhorov, costo 496 milioni di euro, e’ la casa piu’ cara del mondo; magnifica villa iscritta nell’elenco dei monumenti storici di Francia, splendido esemplare architettonico costruito in uno dei piu’ begli angoli della Terra e che, soprattutto d’estate, raccoglie celebrita’ da tutto il mondo.
Ma se questo mercato non conosce la crisi, la clientela di lusso non e’ neanche disposta a comprare qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo.
A Cannes o a Saint-Jean-Cap-Ferrat si possono trovare splendide ville e dimore a prezzi folli, ma anche Nizza riesce a sedurre appassionati francesi o stranieri di bei prodotti immobiliari in angoli insoliti del Mont-Boron, di Cimiez e persino sulla famosa Promenade des Anglais, dove i prezzi variano tra i 7mila e i 10mila euro al mq.
A meno che non si tratti di prodotti d’eccezione, a quel punto il prezzo non ha piu’ nessuna importanza!
Infatti gli stranieri, che essi siano scandinavi, tedeschi o russi, non esitano a discutere il prezzo, una negoziazione che pero’ e’ quasi un gioco e che non esiste piu’ se si tratta di un vero “coup de coeur”.
Bisogna pero’ dire che il mercato dell’immobiliare di lusso non solo permette ai ricchi di spendere senza moderazione, ma permette soprattutto la creazione di una moltitudine di impieghi nella regione, nei settori piu’ svariati, per esempio giardinieri, guardie del corpo, autisti, traiteurs, camerieri, o anche maestri di golf o personal trainer a domicilio.
“C’e’ una forte domanda di prodotti di lusso, che si vendono facilemente, a condizione pero’ che siano prodotti senza difetti e con grandi saloni per ricevere, terrazze, ben orientati, con una bellissima vista, pool-house e piscina, jacuzzi, spa…
Senza dimenticare poi che un buon numero di stranieri cerca per queste residenze di lusso dei servizi altrettanto adeguati e che trovano facilmente in altri Paesi, per esempio il concierge, oppure un grande chef in grado di concepire a domicilio un pasto di alto livello… e che in genere non riescono a trovare nella nostra regione” fa notare Pascale Constans, di Sothebyy’s International Realty.
(Articolo estratto dal Journal des Finances, 13 gennaio 2009)
lundi 26 janvier 2009
Lo Yachting in Costa Azzurra – Un Italiano a Monaco
(Estratto da un’intervista pubblicata sulla rivista «Tendances Nautiques»)
Da 15 anni Luca Bassani ha rivoluzionato il mondo dello yachting con un’idea semplice : progettare e costruire barche a vela veloci quanto le barche da corsa che gareggiano all’America’s Cup, ma facili da maneggiare.
Originario di una famiglia di industriali di Milano e da sempre appassionato di nautica al punto da passare dal diporto alla competizione ad alto livello, finché alla fine degli anni 80, decide di progettare le sue proprie barche.
Oggi i suoi « Wally » fanno sognare tutti gli appassionati di vela, le regate a cui partecipano i proprietari di barche Wally, da Valentino a Marco Tronchetti-Provera a Dolce & Gabbana per citarne alcuni, fanno parte dei luoghi piu’ «in» del pianeta.
D: Lo stile Wally e’ ormai copiato dappertutto, come e’ nato?
L.Bassani: Il primo Wally, l’ho costruito per me. In effetti all’epoca navigavo molto e nessuno voleva costruirmi la barca dei miei sogni: una barca veloce come un modello da corsa, facile da maneggiare e molto design. E cosi’ e’ nata la mia prima barca Wallygator, finché Lindsay Owen-Jones (ex direttore generale di L’Oréal) ha voluto provare la mia barca di 105 piedi e ne e’ stato sedotto al punto tale da voler un modello identico al mio.
E’ cosi’ che ho creato la società Wally e da allora abbiamo progettato 33 modelli su misura per i nostri clienti. Oggi abbiamo modelli da 33 a 118 piedi (a vela e a motore), tutti fabbricati su misura.
Ma abbiamo l’intenzione di costruire anche yacht molto grandi, in partenariato con Hermès. Infatti abbiamo molti valori in comune con i dirigenti di questa grande società del lusso francese. Lavoreremo insieme alla progettazione di grandi yacht (da 50 a 80 metri di lunghezza). Già in primavera lanceremo una nuova marca per realizzare uno o due grandi yacht all’anno, e i primi modelli dovrebbere uscire dai cantieri nel 2011.
D : Sul vostro sito internet si possono scoprire dei disegni del progetto Wally-Island, uno yacht di 99 metri con campo da tennis, cinema, discoteca e piscina, ma anche una foresta di alberi sul ponte. La tendenza e’ quindi quella di costruire delle vere e proprie ville sull’acqua ?
L.Bassani : Certamente! Al giorno d’oggi la mancanza di ville d’eccezione sulla Costa Azzurra spinge i miliardari a ordinare yacht sempre piu’ grandi , concepiti come delle vere seconde case mobili. Il nostro progetto e’ quindi quello di rispondere a questa domanda cercando ancora una volta di sorpassare i codici attuali dei grandi yacht.
D : E l’ecologia in tutto questo?
L.Bassani : L’ecologia e’ una delle principali preoccupazioni della nostra professione, abbiamo già lavorato molto su motori piu’ puliti e adottato un sistema di turbine ad acqua. Oggi i nostri sforzi ci portano all’adozione di generatori di energia pulita, al trattamento di acque usate e al riciclaggio. Ma ci interessiamo anche alla diminuzione di rumore o di produzione di onde. Basta navigare nella baia di Saint-Tropez in estate per rendersi conto dell’effetto devastante dei milioni di onde prodotte dai naviganti.
D : La vera forza delle Sue barche risiede nelle linee semplici e design. A che cosa si ispira ?
L.Bassani : Il lusso vero, e’ la semplicità. Detesto l’ostentazione e la moltiplicazione di gadget. Noi abbiamo spinto all’estremo questi principi spogliando totalmente la barca e allungando le linee.
D : La crisi finanziaria ha avuto un impatto negativo su molti cantieri navali, Lei pensa di comprarne alcuni ?
L. Bassani : Avrebbe forse senso comprare una società che ci porta capacità di produzione supplementari. Non siamo invece interessati all’acquisto di un’altra marca. Per il momento la crisi non ha alcun impatto finanziario su di noi poiché i nostri clienti sono in generale grandi dirigenti o miliardari tedeschi, inglesi o olandesi. Le recenti manifestazioni di Cannes e di Monaco sono state molto positive.
Da 15 anni Luca Bassani ha rivoluzionato il mondo dello yachting con un’idea semplice : progettare e costruire barche a vela veloci quanto le barche da corsa che gareggiano all’America’s Cup, ma facili da maneggiare.
Originario di una famiglia di industriali di Milano e da sempre appassionato di nautica al punto da passare dal diporto alla competizione ad alto livello, finché alla fine degli anni 80, decide di progettare le sue proprie barche.
Oggi i suoi « Wally » fanno sognare tutti gli appassionati di vela, le regate a cui partecipano i proprietari di barche Wally, da Valentino a Marco Tronchetti-Provera a Dolce & Gabbana per citarne alcuni, fanno parte dei luoghi piu’ «in» del pianeta.
D: Lo stile Wally e’ ormai copiato dappertutto, come e’ nato?
L.Bassani: Il primo Wally, l’ho costruito per me. In effetti all’epoca navigavo molto e nessuno voleva costruirmi la barca dei miei sogni: una barca veloce come un modello da corsa, facile da maneggiare e molto design. E cosi’ e’ nata la mia prima barca Wallygator, finché Lindsay Owen-Jones (ex direttore generale di L’Oréal) ha voluto provare la mia barca di 105 piedi e ne e’ stato sedotto al punto tale da voler un modello identico al mio.
E’ cosi’ che ho creato la società Wally e da allora abbiamo progettato 33 modelli su misura per i nostri clienti. Oggi abbiamo modelli da 33 a 118 piedi (a vela e a motore), tutti fabbricati su misura.
Ma abbiamo l’intenzione di costruire anche yacht molto grandi, in partenariato con Hermès. Infatti abbiamo molti valori in comune con i dirigenti di questa grande società del lusso francese. Lavoreremo insieme alla progettazione di grandi yacht (da 50 a 80 metri di lunghezza). Già in primavera lanceremo una nuova marca per realizzare uno o due grandi yacht all’anno, e i primi modelli dovrebbere uscire dai cantieri nel 2011.
D : Sul vostro sito internet si possono scoprire dei disegni del progetto Wally-Island, uno yacht di 99 metri con campo da tennis, cinema, discoteca e piscina, ma anche una foresta di alberi sul ponte. La tendenza e’ quindi quella di costruire delle vere e proprie ville sull’acqua ?
L.Bassani : Certamente! Al giorno d’oggi la mancanza di ville d’eccezione sulla Costa Azzurra spinge i miliardari a ordinare yacht sempre piu’ grandi , concepiti come delle vere seconde case mobili. Il nostro progetto e’ quindi quello di rispondere a questa domanda cercando ancora una volta di sorpassare i codici attuali dei grandi yacht.
D : E l’ecologia in tutto questo?
L.Bassani : L’ecologia e’ una delle principali preoccupazioni della nostra professione, abbiamo già lavorato molto su motori piu’ puliti e adottato un sistema di turbine ad acqua. Oggi i nostri sforzi ci portano all’adozione di generatori di energia pulita, al trattamento di acque usate e al riciclaggio. Ma ci interessiamo anche alla diminuzione di rumore o di produzione di onde. Basta navigare nella baia di Saint-Tropez in estate per rendersi conto dell’effetto devastante dei milioni di onde prodotte dai naviganti.
D : La vera forza delle Sue barche risiede nelle linee semplici e design. A che cosa si ispira ?
L.Bassani : Il lusso vero, e’ la semplicità. Detesto l’ostentazione e la moltiplicazione di gadget. Noi abbiamo spinto all’estremo questi principi spogliando totalmente la barca e allungando le linee.
D : La crisi finanziaria ha avuto un impatto negativo su molti cantieri navali, Lei pensa di comprarne alcuni ?
L. Bassani : Avrebbe forse senso comprare una società che ci porta capacità di produzione supplementari. Non siamo invece interessati all’acquisto di un’altra marca. Per il momento la crisi non ha alcun impatto finanziario su di noi poiché i nostri clienti sono in generale grandi dirigenti o miliardari tedeschi, inglesi o olandesi. Le recenti manifestazioni di Cannes e di Monaco sono state molto positive.
samedi 17 janvier 2009
Lo Yachting in Costa Azzurra – I posti barca scarseggiano
La mancanza di posti barca e’ un enorme problema per la regione PACA.
Infatti grazie alle 2300 imprese del settore, ai 9600 impieghi diretti e ai 2.2 miliardi di fatturato, il settore nautico ha un’enorme importanza nella regione.
La domanda rimane molto forte ma i posti scarseggiano. I 142 porti della regione (inclusa la Corsica) contano in effetti 66 579 posti, cioé il 40% del potenziale dell’intero paese, ma le domande in attesa arrivano a 22mila. Ce ne erano 17800 nel 2005.
“Un terzo delle richieste di acquisto di barche non arrivano a buon fine a causa del problema dei posti nei porti” spiega Edgar Blates, importatore di barche. Secondo lui “numerosi proprietari non vengono piu’ sulla Costa Azzurra a causa di questo problema. La nostra attività è in pericolo.”
Costruire dei porti “a secco”.
La creazione di porti “a secco” e’ stata presa in considerazione ma comunque cio’ non sarebbe sufficiente. Attualmente ci sono 29 progetti nella regione PACA e in Corsica, che rappresentano 6000 posti nella regione. Ma questi progetti sono molto lunghi da mettere in pratica e alcuni non si faranno probabilmente mai. In effetti l’opposizione degli ecologisti è molto forte. Si possono comunque evocare due progetti in corso : quello di Saint-Laurent-du-Var e quello di Cagnes-sur-Mer.
Al contrario, le estensioni o le riconversioni di zone portuarie o industriali sono piu’ facili da effettuare, come per esempio a Marsiglia che progetta di riconvertire una vecchia zona di riparazione navale in porto nautico. «Dobbiamo sensibilizzare i politici poiché la principale soluzione alla mancanza di posti, e' la ristrutturazione dell'esistente » conferma Frank Recoing, presidente del Club Provence Nautisme, che cita l’esempio del porto di Cassis, il quale ha aumentato del 10% il numero di posti grazie ad una ristrutturazione di questo tipo, da quando la sua gestione e’ stata affidata ad un privato.
Ma per Jean Trapani, gestore del porto di Cassis e del cantiere navale Trapani «La vera soluzione, e' il porto a secco, che non richiede permessi di costruzione ». E ha creato a Marsiglia uno di questi «garage per barche» a piano e vorrebbe costruirne un altro.
La città di Mandelieu ha ripreso questa politica e dispone oggi di quasi 5000 posti con due grandi porti e un porto «a secco», sottolinea Eric Contencin, direttore del porto di Mandelieu-la-Napoule.
(Le Figaro, agosto 2008)
Infatti grazie alle 2300 imprese del settore, ai 9600 impieghi diretti e ai 2.2 miliardi di fatturato, il settore nautico ha un’enorme importanza nella regione.
La domanda rimane molto forte ma i posti scarseggiano. I 142 porti della regione (inclusa la Corsica) contano in effetti 66 579 posti, cioé il 40% del potenziale dell’intero paese, ma le domande in attesa arrivano a 22mila. Ce ne erano 17800 nel 2005.
“Un terzo delle richieste di acquisto di barche non arrivano a buon fine a causa del problema dei posti nei porti” spiega Edgar Blates, importatore di barche. Secondo lui “numerosi proprietari non vengono piu’ sulla Costa Azzurra a causa di questo problema. La nostra attività è in pericolo.”
Costruire dei porti “a secco”.
La creazione di porti “a secco” e’ stata presa in considerazione ma comunque cio’ non sarebbe sufficiente. Attualmente ci sono 29 progetti nella regione PACA e in Corsica, che rappresentano 6000 posti nella regione. Ma questi progetti sono molto lunghi da mettere in pratica e alcuni non si faranno probabilmente mai. In effetti l’opposizione degli ecologisti è molto forte. Si possono comunque evocare due progetti in corso : quello di Saint-Laurent-du-Var e quello di Cagnes-sur-Mer.
Al contrario, le estensioni o le riconversioni di zone portuarie o industriali sono piu’ facili da effettuare, come per esempio a Marsiglia che progetta di riconvertire una vecchia zona di riparazione navale in porto nautico. «Dobbiamo sensibilizzare i politici poiché la principale soluzione alla mancanza di posti, e' la ristrutturazione dell'esistente » conferma Frank Recoing, presidente del Club Provence Nautisme, che cita l’esempio del porto di Cassis, il quale ha aumentato del 10% il numero di posti grazie ad una ristrutturazione di questo tipo, da quando la sua gestione e’ stata affidata ad un privato.
Ma per Jean Trapani, gestore del porto di Cassis e del cantiere navale Trapani «La vera soluzione, e' il porto a secco, che non richiede permessi di costruzione ». E ha creato a Marsiglia uno di questi «garage per barche» a piano e vorrebbe costruirne un altro.
La città di Mandelieu ha ripreso questa politica e dispone oggi di quasi 5000 posti con due grandi porti e un porto «a secco», sottolinea Eric Contencin, direttore del porto di Mandelieu-la-Napoule.
(Le Figaro, agosto 2008)
mardi 13 janvier 2009
Lo Yachting in Costa Azzurra – Success stories (2)
Altri due esempi di « success stories » del settore, cioe’ aziende locali che sono riuscite in poco tempo ad affermarsi nel settore dello yachting :
1. Seatizen Pro
La società, con sede a Villeneuve-Loubet, specializzata nella gestione e attrezzatura di porti nautici, è il leader francese ed europeo del settore, soprattutto per quanto riguarda i porti dedicati ai grandi yacht.
Nella regioni, i suoi clienti sono soprattutto i porti di Saint-Tropez, Bormes, Monaco, La Rague, Le Lavandou.
In seguito ad un concorso d’appalto, ha ottenuto nel 2006 un enorme mercato per conto della società americana Island Global Yachting (venti porti nella regione dei Caraibi e a Dubai). Ha vinto anche il concorso d’appalto lanciato dal gruppo spagnolo Emaar, con sede a Dubai e ha comprato la società Skipper, il leader francese del settore.
Tra il 2005 e il 2007, il suo fatturato è triplicato.
L’anno scorso Seatizen Pro ha lanciato il progetto Marina Pass, con l’obiettivo di far entrare i porti nell’era del turismo automatizzato e numerico in modo da farli operare « in rete » : sistemi di identificazione elettronica, tecniche « New Field Communication » (cellulari ultima generazione), automatizzazione dell’accettazione e registrazione clienti.
«Il nostro progetto sarà operativo l"anno prossimo» informa Philippe Fontenov, direttore generale e uno dei tre fondatori dell’azienda nel 2004. «Marina Pass propone uno standard interoperabile aperto a tutti i professionisti del settore. Il mercato del diporto avrà sempre piu' bisogno di servizi, di qualità e di automatizzazione. Marina Pass sarà presto esteso a livello europeo, stiamo lavorando con la Spagna, La Gran Bretagna e a breve termine anche con l'Italia».
2. E3Systems = 360
La società E3Systems è diventata 360 nel giugno scorso, per ben distinguersi dalla società che già esisteva da dieci anni in Spagna. Con sede a Vallauris, creata nel 2001, realizza il 90% del suo fatturato grazie all’elettronica marina (satelliti, GPS, internet via satellite) per le barche di 30 metri e piu’.
«Questi alberghi naviganti hanno bisogno di un business center e di importanti reti informatiche e di multimedia. Noi siamo installatori per tutte le grandi marche di elettronica marina. Nel settore degli affari e della finanza, e' importante essere informati a livello mondiale 24 ore su 24» commenta il gestore della società, Frank Guinard.
La società 360 ha quindi messo a punto e gestisce il servizio Newspaper Direct; questo sistema di stampa di quotidiani su demanda, scarica in questo modo via satellite 600 giornali di 150 paesi in 57 lingue. Su uno yacht, si puo’ avere una versione che sarà semplicemente stampata su una stampante. Un sistema estremamente perfezionato; la versione elettronica del prestigioso New-York Times e’ quindi pronta due ore prima della versione su carta. Si capisce quindi per quale motivo il servizio Newspaper Direct ha attualmente una crescita del 20%.
La società sta pensando di proporre il servizio anche al mercato dell’aeronautica «I nostri clienti, spesso molto ricchi, possiedono anche aerei ed elicotteri» spiega Frank Guinard.
1. Seatizen Pro
La società, con sede a Villeneuve-Loubet, specializzata nella gestione e attrezzatura di porti nautici, è il leader francese ed europeo del settore, soprattutto per quanto riguarda i porti dedicati ai grandi yacht.
Nella regioni, i suoi clienti sono soprattutto i porti di Saint-Tropez, Bormes, Monaco, La Rague, Le Lavandou.
In seguito ad un concorso d’appalto, ha ottenuto nel 2006 un enorme mercato per conto della società americana Island Global Yachting (venti porti nella regione dei Caraibi e a Dubai). Ha vinto anche il concorso d’appalto lanciato dal gruppo spagnolo Emaar, con sede a Dubai e ha comprato la società Skipper, il leader francese del settore.
Tra il 2005 e il 2007, il suo fatturato è triplicato.
L’anno scorso Seatizen Pro ha lanciato il progetto Marina Pass, con l’obiettivo di far entrare i porti nell’era del turismo automatizzato e numerico in modo da farli operare « in rete » : sistemi di identificazione elettronica, tecniche « New Field Communication » (cellulari ultima generazione), automatizzazione dell’accettazione e registrazione clienti.
«Il nostro progetto sarà operativo l"anno prossimo» informa Philippe Fontenov, direttore generale e uno dei tre fondatori dell’azienda nel 2004. «Marina Pass propone uno standard interoperabile aperto a tutti i professionisti del settore. Il mercato del diporto avrà sempre piu' bisogno di servizi, di qualità e di automatizzazione. Marina Pass sarà presto esteso a livello europeo, stiamo lavorando con la Spagna, La Gran Bretagna e a breve termine anche con l'Italia».
2. E3Systems = 360
La società E3Systems è diventata 360 nel giugno scorso, per ben distinguersi dalla società che già esisteva da dieci anni in Spagna. Con sede a Vallauris, creata nel 2001, realizza il 90% del suo fatturato grazie all’elettronica marina (satelliti, GPS, internet via satellite) per le barche di 30 metri e piu’.
«Questi alberghi naviganti hanno bisogno di un business center e di importanti reti informatiche e di multimedia. Noi siamo installatori per tutte le grandi marche di elettronica marina. Nel settore degli affari e della finanza, e' importante essere informati a livello mondiale 24 ore su 24» commenta il gestore della società, Frank Guinard.
La società 360 ha quindi messo a punto e gestisce il servizio Newspaper Direct; questo sistema di stampa di quotidiani su demanda, scarica in questo modo via satellite 600 giornali di 150 paesi in 57 lingue. Su uno yacht, si puo’ avere una versione che sarà semplicemente stampata su una stampante. Un sistema estremamente perfezionato; la versione elettronica del prestigioso New-York Times e’ quindi pronta due ore prima della versione su carta. Si capisce quindi per quale motivo il servizio Newspaper Direct ha attualmente una crescita del 20%.
La società sta pensando di proporre il servizio anche al mercato dell’aeronautica «I nostri clienti, spesso molto ricchi, possiedono anche aerei ed elicotteri» spiega Frank Guinard.
jeudi 8 janvier 2009
Lo Yachting in Costa Azzurra – Success stories
Oggi presento alcune « success stories » del settore, cioe’ aziende locali che sono riuscite in poco tempo ad imporsi nel loro campo :
1. Monaco Marine
Dopo l’apertura del suo cantiere a La Ciotat nel 2007, la società dispone ormai di una rete completa di cantieri di riparazione nel settore nautico a Monaco, Beaulieu, Saint-Laurent-du-Var, Port Frejus e Golfe de St. Tropez.
Monaco Marine ha investito 23 milioni di euro in un nuovo cantiere, per poter assicurare lo sviluppo dell’impresa creata nel 1995, nel porto Hercule di Monaco. « Dovevamo rispondere ad una domanda di servizi su navi sempre piu` grandi » spiega Alexandra Cheston, responsible comunicazione « La costruzione di navi di piu" di 50 metri aumenta in media del 20% annuo, e i cantieri costruttori non riuscivano piu" ad effettuare i lavori di garanzia che noi ora effettuiamo per conto loro. Per es. a Beaulieu potevamo andare solo fino a 45 metri, mentre ora a La Ciotat possiamo andare oltre a 80 metri ».
Con il suo cantiere di La Ciotat, Monaco Marine ha ormai quasi raddoppiato il suo fatturato. Ma oggi la società vuole acquisire nuovi cantieri, specialmente in Francia, Italia e Spagna, per grosse o piccole unità navali.
2. SeaSatCom
La società, situata a Sophia-Antipolis, e’ un operatore di comunicazione marittima, essenzialmente per yacht di 25 a 40 metri.
Creata nel 2005 e oggi in forte crescita, con un fatturato che ha triplicato nel 2007 (fino ad arrivare a 900mila euro quest’anno) e un team di 9 dipendenti, la società investe soprattutto nella ricerca. Si lancia in effetti nello sviluppo di soluzioni innovatrici e adattate al mondo marittimo, per rinforzare la sua offerta Triple Play (internet, telefono, televisione).
Per rispondere alla domanda dei loro clienti che chiedono un’offerta di internet illimitato ad un prezzo ragionevole a bordo dei loro yacht, la società ha presentato al FIP di Cannes il suo nuovo Mini V-SAT, che permetterà di restare collegati su tutta la regione del Mediterraneo (per il momento) senza brutte sorprese sui costi.
Altra novità, la SeaSatBox, che gestisce tutte le comunicazioni dalla barca, che siano cellulari o satellitari. A breve termine, cio’ permetterà di restare disponibile sul proprio telefono GSM in alto mare, l’utilizzatore pagherà direttamente sulla sua fattura GSM per tutte le comunicazioni vocali o di dati.
1. Monaco Marine
Dopo l’apertura del suo cantiere a La Ciotat nel 2007, la società dispone ormai di una rete completa di cantieri di riparazione nel settore nautico a Monaco, Beaulieu, Saint-Laurent-du-Var, Port Frejus e Golfe de St. Tropez.
Monaco Marine ha investito 23 milioni di euro in un nuovo cantiere, per poter assicurare lo sviluppo dell’impresa creata nel 1995, nel porto Hercule di Monaco. « Dovevamo rispondere ad una domanda di servizi su navi sempre piu` grandi » spiega Alexandra Cheston, responsible comunicazione « La costruzione di navi di piu" di 50 metri aumenta in media del 20% annuo, e i cantieri costruttori non riuscivano piu" ad effettuare i lavori di garanzia che noi ora effettuiamo per conto loro. Per es. a Beaulieu potevamo andare solo fino a 45 metri, mentre ora a La Ciotat possiamo andare oltre a 80 metri ».
Con il suo cantiere di La Ciotat, Monaco Marine ha ormai quasi raddoppiato il suo fatturato. Ma oggi la società vuole acquisire nuovi cantieri, specialmente in Francia, Italia e Spagna, per grosse o piccole unità navali.
2. SeaSatCom
La società, situata a Sophia-Antipolis, e’ un operatore di comunicazione marittima, essenzialmente per yacht di 25 a 40 metri.
Creata nel 2005 e oggi in forte crescita, con un fatturato che ha triplicato nel 2007 (fino ad arrivare a 900mila euro quest’anno) e un team di 9 dipendenti, la società investe soprattutto nella ricerca. Si lancia in effetti nello sviluppo di soluzioni innovatrici e adattate al mondo marittimo, per rinforzare la sua offerta Triple Play (internet, telefono, televisione).
Per rispondere alla domanda dei loro clienti che chiedono un’offerta di internet illimitato ad un prezzo ragionevole a bordo dei loro yacht, la società ha presentato al FIP di Cannes il suo nuovo Mini V-SAT, che permetterà di restare collegati su tutta la regione del Mediterraneo (per il momento) senza brutte sorprese sui costi.
Altra novità, la SeaSatBox, che gestisce tutte le comunicazioni dalla barca, che siano cellulari o satellitari. A breve termine, cio’ permetterà di restare disponibile sul proprio telefono GSM in alto mare, l’utilizzatore pagherà direttamente sulla sua fattura GSM per tutte le comunicazioni vocali o di dati.
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